Statuto

Lo statuto della Società Italiana della Caviglia e del Piede.

 

ART 1 - DENOMINAZIONE

La Società Italiana della Caviglia e del Piede è un'Associazione culturale, medico-scientifica, apartitica, senza scopi di lucro.
La Società non ha né prevede di avere tra le sue finalità istituzionali la tutela sindacale dei suoi iscritti, e non svolge né svolgerà, né direttamente né indirettamente alcuna attività sindacale.
L'Associazione può utilizzare nei rapporti con i terzi la seguente sigla: S.I.C.P.

 

ART. 2 - SEDI

La sede legale e la sede nazionale dell'Associazione sono entrambe in Italia.

 

ART. 3 - DURATA

La durata dell'Associazione è illimitata

 

ART. 4 - SCOPI E FINALITÀ

Sono compiti dell'Ente:
- promuovere lo studio e la conoscenza della Medicina e Chirurgia della Caviglia e del Piede, di indirizzare la formazione dei cultori della materia in qualunque sede, nazionale, europea ed internazionale;
- curare e controllare la realizzazione del Congresso Nazionale e di tutte le altre manifestazioni didattiche che si avvalgono del patrocinio dell'Associazione;
- diffondere le pubblicazioni scientifiche e didattiche realizzate dagli Associati sotto l'egida dell'Associazione; provvedere alla istituzione e alla gestione di premi e borse di studio, le cui finalità siano riconosciute consone agli interessi dell'Associazione;
- promuovere, designando propri rappresentanti, i rapporti con le Istituzioni, in particolare con: il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Scientifica, il Ministero della Salute, AGENAS, l'Istituto Superiore di Sanità, gli Enti di Ricerca, gli Assessorati Regionali alla Sanità, le Agenzie ed altre Istituzioni Pubbliche e Private, operanti nel campo sanitario, nonché gli istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico;
- promuovere la cooperazione con altre Società scientifiche, nazionali ed internazionali, facilitando la possibilità per i Soci di incrementare i loro scambi culturali;
- sviluppare i rapporti con gli Organismi Comunitari Europei, nei quali si riconoscano interessi per lo sviluppo della Medicina e Chirurgia della Caviglia e del Piede;
- intrattenere e sviluppare le relazioni con qualsiasi altro Ente pubblico o privato, operanti anche in altri settori scientifici, che comunque risultino utili per gli scopi e per i compiti di cui al presente articolo;
- favorire lo sviluppo delle metodologie di ricerca e di applicazione clinica, anche attraverso l'elaborazione di linee guida in collaborazione con il Ministero della Salute, l'Istituto Superiore della Sanità e con altre Società Scientifiche ed Istituzioni Pubbliche e Private riconosciute dallo Stato, con Enti regolatori nazionali e/o regionali e altri organismi scientifici.
La Società non può esercitare o partecipare ad attività imprenditoriali, salvo quelle necessarie alle attività di formazione continua in medicina (E.C.M.).
La Società e i componenti degli organi statutari, nel perseguimento delle finalità istituzionali, si impegnano ad evitare qualsiasi rapporto che possa generare vantaggi personali o conflitti di interesse, nel rispetto dei principi di correttezza, imparzialità, trasparenza, lealtà.

 

ART. 5 - PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Ente è costituito:
a) dai beni mobili e dai residui attivi emergenti dal rendiconto economico-finanziario;
b) beni immobili da adibire ad esclusivo uso istituzionale;
c) crediti, altri diritti e rapporti sorti nel corso della vita associativa;
d) dalle partecipazioni, titoli, quote ed interessenze di Società, consorzi, fondazioni che svolgono attività analoga, simile o strumentale allo svolgimento dell'attività dell'Associazione, nel pieno rispetto dei criteri e dei limiti previsti dalla normativa vigente.

 

ART. 6 - ENTRATE

Le entrate finanziarie dell'Ente sono costituite:
1) dalle quote Associative annuali versate dai Soci;
2) dai contributi e liberalità, sotto qualunque forma, disposti da Enti pubblici e privati, Associazioni, Società, persone fisiche e qualunque altro soggetto ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, eventuali fondi costituiti con le eccedenze di bilancio purché tassativamente destinati al raggiungimento degli scopi ed i compiti di cui agli artt. 1 e 4;
3) da eventuali lasciti, donazioni, tra vivi e mortis causa;

 

ART. 7 - INTRASMISSIBILITÀ DELLA QUOTA ASSOCIATIVA

Le quote Associative sono intrasmissibili e non rivalutabili, inoltre non creano altri diritti di partecipazione e segnatamente non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale per atto tra vivi né a causa di morte.

 

ART. 8 - ESERCIZIO FINANZIARIO

Gli esercizi finanziari si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.